1 apr. DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO: orientamenti giuridici e professionali per l’équipe di cura (ECM)

Razionale
In materia di rifiuto e rinuncia alle cure e di Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), si sono da sempre aperti molti dibattiti politici e culturali in ambito etico, giuridico e scientifico.
Il 22 dicembre 2017 il Parlamento Italiano ha approvato la legge n. 219 dal titolo: “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. La legge ha chiarito alcuni dubbi e colmato degli spazi vuoti e nebulosi sul tema ma ha anche suscitato discussioni e posizioni contrastanti nel mondo etico, giuridico, religioso, laico e scientifico. Gli otto articoli che compongono questa norma, mirano a disciplinare l’ambito del consenso informato e delle DAT, in ogni loro modalità di espressione, di revoca e di legittimazione. Le norme costituzionali riconoscono il bene salute come diritto fondamentale dell’individuo.
La Costituzione Italiana, la giurisprudenza della Corte Costituzionale, le fonti internazionali e le leggi nazionali si basano sul principio di autonomia e ne consegue che ogni persona competente adulta e in grado di intendere e volere può esprimere una scelta, libera e consapevole, di accettare, rifiutare, interrompere un trattamento o una cura sanitaria, anche salvavita. E’ necessario e doveroso per i professionisti sanitari che compongo l’équipe di cura, conoscere il tema delle DAT in tutti i suoi risvolti giuridici ed etici, per affrontare le situazioni difficili che emergono nella pratica clinica quando si tratta di tracciare un confine preciso tra gli spazi di operatività e il diritto dell’uomo all’autodeterminazione terapeutica.
Un ruolo strategico è quello dell’Infermiere da sempre “immerso” all’interno della comunicazione con i soggetti dell’assistenza: persone assistite e loro familiari, care-giver, e al contempo con i medici e con l’intera équipe multidisciplinare.
Diventa determinante quindi la comprensibilità della nuova legge, l’occasione apre orizzonti e opportunità che la competenza e la sensibilità della Professione Infermieristica deve cogliere per aderire all’alleanza terapeutica.

Obiettivi
L’evento si propone di fornire conoscenze sulla legge n. 219 del 2017, mediante fondamenti teorici sia da un punto di vista giuridico che etico, stimolando delle riflessioni sulle implicazioni correlate alle pratiche cliniche anche attraverso le esperienze di Infermieri che operano in specifici setting assistenziali.

Responsabili Scientifici

Sheila Odorici, Coordinatore Infermieristico Area Funzionale Materno Infantile, UOC S.I.T.R.A. ASST OVEST MILANESE

Giuseppina Tiraboschi, Presidente ARLI, Professore a contratto Med/45, Università degli Studi di Milano Bicocca

Relatori e Moderatori

Riccardo Castelli, Infermiere, Area Critica, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda,

Giovanna Di Cugno,  Infermiera , Dh Oncologico, ASST Ovest Milanese

Paolo Fontana, Responsabile Pastorale della Salute, Diocesi di Milano

Lorena Forni, Professore di diritto-filosofia, Università degli Studi di  Milano Bicocca

Edoardo Manzoni, Direttore Casa di Cura  B. Palazzolo,  Istituto Palazzolo di Bergamo, Storico e filosofo dell’Assistenza Infermieristica

 Laura Marotta, Infermiera,  Hospice,  ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda

Nicola Mosca, Coordinatore Infermieristico, Cure Palliative Domiciliari, LIFE CURE SRL GRUPPO SAPIO, Monza

Sheila Odorici, Consigliera ARLI,  Coordinatore Infermieristico Area Funzionale Materno Infantile, UOC S.I.T.R.A. ASST Ovest Milanese

Maria Josè Rocco, Dirigente Professioni Sanitarie – UOC S.I.T.R. A – ASST Ovest Milanese

Giuseppina Tiraboschi, Presidente ARLI, Docente Med/45, Università degli Studi di Milano Bicocca

Andrea Zuccotti, Direttore Servizi Civici Partecipazione e Sport, Comune di MILANO