Il nostro socio Davide Ausili nominato membro dell’Executive Committee della FEND (Foundation of European Nurses in Diabetes)

Dr. Davide Ausili RN MSN PhD

Il Dr. Davide Ausili è stato nominato membro dell’Executive Committee della FEND (Foundation of European Nurses in Diabetes, https://www.fend.org/), Società Scientifica Infermieristica Europea per l’assistenza alle persone con diabete, per il triennio 2020-2023, come primo infermiere italiano nella storia della società. La FEND promuove lo sviluppo delle scienze infermieristiche nell’assistenza e la cura delle persone con diabete e rappresenta un riferimento importante per le politiche sanitarie in collaborazione con la European Association for the Study of Diabetes (EASD, https://www.easd.org/). La crescente prevalenza della malattia, confermata dai dati recentemente pubblicati dall’International Diabetes Federation (IDF, https://idf.org/), e l’impatto che questa produce sulla salute dei cittadini e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari, rendono la ricerca e l’avanzamento della pratica clinica una priorità a livello globale. 

Il riconoscimento conferito al Dr. Ausili è frutto dell’attività di ricerca svolta sul self-care nel diabete di tipo 1 e di tipo 2. Il Self-Care of Diabetes Inventory (SCODI, https://self-care-measures.com/available-self-care-measures/self-care-of-diabetes-inventory/) – strumento messo a punto dal Dr. Ausili in collaborazione con la Prof. Barbara Riegel della University of Pennsylvania – è stato tradotto in oltre 10 lingue e progetti di ricerca sono attualmente in corso in diverse nazioni tra cui Stati Uniti, Canada, Cina, Spagna, Polonia, Iran, e Brasile. Nel 2016, il Dr. Ausili è stato premiato con il FEND Best Research Award per l’impatto dell’attività di ricerca sullo studio del self-care dei pazienti con diabete. Ricercatore di Scienze Infermieristiche presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca è membro del Comitato Scientifico di OSDI – Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani. Ricopre inoltre, insieme al Dr. Walter De Caro attuale Presidente, il ruolo di Editor in Chief di Professioni Infermieristiche, organo di stampa della Consociazione Nazionale Associazioni Infermieri (CNAI) e indicizzata a partire dal 1969.

“Sono orgoglioso di questo riconoscimento e dell’opportunità di contribuire ulteriormente allo sviluppo della ricerca e dell’assistenza alle persone con diabete e, più in generale, alle persone con malattie croniche e alle loro famiglie. L’attivazione di reti di ricerca infermieristica a livello europeo sarà una delle priorità in questo mandato allo scopo di migliorare l’assistenza ai pazienti in condizioni croniche. Ringrazio il Prof. Angus Forbes della Florence Nightingale Faculty of Nursing King’s College of London per aver proposto la mia nomina, così come la Presidente FEND Anne-Marie Felton per l’opportunità conferitami. Oltre alla Prof.ssa Riegel, desidero ringraziare pubblicamente tutti gli scientists coinvolti nella ricerca sul self-care del diabete poiché i risultati fin qui raggiunti sono frutto della vision, del lavoro, e del cuore di ognuno: Prof. Maria Grazia Valsecchi, Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca (UNIMIB), Prof.ssa Stefania Di Mauro, Professore Associato di Scienze Infermieristiche in UNIMIB, Dr.ssa Paola Rebora, Ricercatrice di Statistica Medica in UNIMIB, Prof. Claudio Barbaranelli, Ordinario di Psicometria presso l’Università La Sapienza di Roma, Prof. Ercole Vellone, Professore Associato di Scienze Infermieristiche dell’Università di Roma Tor-Vergata, la Prof.ssa Maria Matarese, Professore Associato di Scienze Infermieristiche dell’Università Campus Biomedico di Roma, il Dr. Rosario Caruso, Responsabile della ricerca delle professioni sanitarie dell’IRCCS San Donato e, con un grande incoraggiamento per la strada intrapresa, le Dr.sse Michela Luciani e Diletta Fabrizi, rispettivamente borsista di ricerca post-doc e dottoranda di ricerca presso la nostra Università. Infine, un sentito pensiero non può che andare a tutti gli studenti dottorali e magistrali che nel tempo hanno contribuito con energia, idee e grande entusiasmo alle attività di ricerca del settore.”