Il Presidente CNAI, dott. Walter De Caro, ospite al convegno ASI di Milano
In occasione di un importante convegno organizzato dall’ASI a Milano, il Presidente della CNAI, dott. Walter De Caro, è stato invitato a rendere omaggio alla memoria di una figura straordinaria dell’infermieristica italiana: la professoressa Marisa Cantarelli.
Iscritta alla Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i fin dal 1950 e Vice Presidente della CNAI dal 1976 al 1980, la professoressa Cantarelli ha lasciato un segno indelebile nella storia della professione infermieristica in Italia.
Durante il suo intervento, il Presidente De Caro ha voluto condividere alcune delle parole più significative lasciate in eredità dalla professoressa Cantarelli, ancora oggi fonte di ispirazione per tutta la comunità professionale:
✨ “La Consociazione mi ha rappresentato di colpo un respiro… la visione all’estero, al di fuori della nostra realtà”
→ Un invito all’apertura verso il mondo come chiave per la crescita professionale e culturale.
🔍 “Se vogliamo fare un cambiamento, dobbiamo prima capire qual è la realtà nella quale viviamo”
→ Un richiamo all’importanza della conoscenza come premessa necessaria per ogni trasformazione.
❤️ “Se non abbiamo chiaro che cos’è l’assistenza, si finisce per delegare ciò che non fa piacere fare”
→ Un monito a mantenere sempre al centro il senso profondo dell’assistenza, evitando di ridurre la professione a un insieme di compiti da smistare.
🎯 Imparare dal mondo, ma con la nostra identità e responsabilità, come organizzazioni professionali, per riconquistare la leadership culturale italiana
→ Un messaggio di orgoglio e di visione: aprirsi, ma senza perdere le proprie radici.
📚 “Se non si ha il tempo di studiare, non è possibile andare avanti”
→ La formazione continua non è un’opzione, ma una necessità per chi vuole fare la differenza.
Infine, De Caro ha voluto ricordare anche un passaggio che lega la CNAI alla visione umanistica di Anna Platter, storica fondatrice della Scuola DAI di Roma:
💎 “Non sbaglieremo mai se in piena lealtà, coscienza e disponibilità avremo sempre presente la formazione non solo tecnica del personale, ma la sua qualità umana, le sue ampie conoscenze, il coraggio, la retta coscienza e l’onestà.”
Parole che non solo raccontano un’eredità, ma che tracciano un impegno concreto per il presente e per il futuro della professione infermieristica.
🔥 Questa è anche la nostra eredità.
🔥 Questo è il nostro impegno.
