Roma, 7 nov 2025 – Il convegno ECM sulla figura dell’Assistente infermiere ha visto un fronte comune tra CNAI e UIL FPL, con la partecipazione e la sinergia di altre associazioni e rappresentanze sindacali: la nuova figura dell’Assistente Infermiere rappresenta un pericolo per la sicurezza dei pazienti e non risolve la carenza di professionisti.In apertura l’intervento di Manuel Ballotta, Policy Officer di EFN, che ha evidenzato come questo provvedimento in Italia porti ad un pericoloso processo di ‘Task Shifting’ che svaluta la professione infermieristica, danneggiando ulteriormente la retention dei professionisti già colpiti da stipendi inadeguati, burnout e condizioni di lavoro non sicure”. Le evidenze sono chiare: poche centinaia di ore di formazione non possono sostituire un percorso universitario triennale. Mentre mancano 100.000 infermieri e i laureati emigrano per stipendi dignitosi, la risposta non può essere una figura sottopagata e sottoformata. “Non esistono scorciatoie nella formazione sanitaria. La sicurezza dei cittadini non è negoziabile” – questo il messaggio unanime del convegno. Servono investimenti seri nella professione infermieristica, non soluzioni improvvisate che mettono a rischio pazienti e professionisti. Leggi la nota e foto qui: https://www.cnai.pro/post/basta-scorciatoie-sospendere-subito-il-provvedimento-di-istituzione-dell-assistente-infermiere |
