In data 22 gennaio, la CNAI è stata audita presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del provvedimento “Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale”.
Nel corso dell’audizione, CNAI ha presentato un articolato pacchetto di proposte strategiche finalizzate alla valorizzazione delle professioni sanitarie, alla tutela dei cittadini e al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale.
I principali punti proposti da CNAI
- Piano nazionale e valorizzazione del capitale umano
Superare la gestione emergenziale e introdurre per legge standard di dotazione organica sicura (Safe Staffing). - Dignità professionale
Stop al reclutamento indiscriminato dall’estero senza adeguati controlli e all’introduzione di figure che rischiano di compromettere la sicurezza delle cure. Basta deroghe. - Competenze avanzate e prescrizione infermieristica
Riconoscimento delle competenze specialistiche e avanzate e apertura alla prescrizione infermieristica farmacologica, in linea con gli standard internazionali. - Certificazione delle competenze
Introduzione di un sistema volontario e premiante di certificazione, con il coinvolgimento qualificato delle società scientifiche. - Leadership, formazione e ricerca
Piena equiordinazione della dirigenza sanitaria con quella medica, nuova osmosi tra SSN e Università e reale valorizzazione della docenza e della ricerca. - Ordini professionali
Regionalizzazione, voto telematico, limiti ai mandati (inclusi quelli pregressi) e massima trasparenza, rafforzando il ruolo sussidiario degli Ordini a tutela dei cittadini. - Ruolo delle associazioni scientifiche
Riconoscimento formale del loro contributo in formazione, ricerca, certificazione delle competenze e attività scientifica. - Investimenti
Eliminazione della clausola di invarianza finanziaria: investire nel personale sanitario significa generare salute e valore per il Paese.
CNAI conferma così il proprio impegno nel portare in Parlamento proposte concrete e strutturali, a difesa dei cittadini, della qualità delle cure e del diritto alla salute.
Il capitale umano del SSN non può più attendere.
