In data 22 gennaio, la CNAI è stata audita presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del provvedimento “Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale”.

Nel corso dell’audizione, CNAI ha presentato un articolato pacchetto di proposte strategiche finalizzate alla valorizzazione delle professioni sanitarie, alla tutela dei cittadini e al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale.

I principali punti proposti da CNAI

  1. Piano nazionale e valorizzazione del capitale umano
    Superare la gestione emergenziale e introdurre per legge standard di dotazione organica sicura (Safe Staffing).
  2. Dignità professionale
    Stop al reclutamento indiscriminato dall’estero senza adeguati controlli e all’introduzione di figure che rischiano di compromettere la sicurezza delle cure. Basta deroghe.
  3. Competenze avanzate e prescrizione infermieristica
    Riconoscimento delle competenze specialistiche e avanzate e apertura alla prescrizione infermieristica farmacologica, in linea con gli standard internazionali.
  4. Certificazione delle competenze
    Introduzione di un sistema volontario e premiante di certificazione, con il coinvolgimento qualificato delle società scientifiche.
  5. Leadership, formazione e ricerca
    Piena equiordinazione della dirigenza sanitaria con quella medica, nuova osmosi tra SSN e Università e reale valorizzazione della docenza e della ricerca.
  6. Ordini professionali
    Regionalizzazione, voto telematico, limiti ai mandati (inclusi quelli pregressi) e massima trasparenza, rafforzando il ruolo sussidiario degli Ordini a tutela dei cittadini.
  7. Ruolo delle associazioni scientifiche
    Riconoscimento formale del loro contributo in formazione, ricerca, certificazione delle competenze e attività scientifica.
  8. Investimenti
    Eliminazione della clausola di invarianza finanziaria: investire nel personale sanitario significa generare salute e valore per il Paese.

CNAI conferma così il proprio impegno nel portare in Parlamento proposte concrete e strutturali, a difesa dei cittadini, della qualità delle cure e del diritto alla salute.


Il capitale umano del SSN non può più attendere.