Roma, 25 gennaio 2026 – La Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i (CNAI) si unisce con fermezza e commozione all’American Nurses Association (ANA) nell’esprimere vicinanza per la tragica morte di Alex Pretti, infermiere (RN), avvenuta a Minneapolis.
Di fronte alle notizie che giungono dagli Stati Uniti, la CNAI intende manifestare la propria totale solidarietà alla famiglia di Alex, ai suoi colleghi del Veterans Health Administration e a tutta la comunità infermieristica americana.
La morte del collega Alex Pretti ci colpisce profondamente e non può essere archiviata come un semplice fatto di cronaca estera. Quando un infermiere, un professionista che ha scelto come missione la tutela della vita umana e la cura dei più vulnerabili, viene ucciso in circostanze violente, l’intera comunità infermieristica globale si sente ferita.
I messaggi giunti dalle associazioni statunitensi dipingono un quadro allarmante: da un lato la necessità di trasparenza e responsabilità invocata dall’ANA di fronte a una violenza crescente nelle comunità; dall’altro la forte denuncia di altre organizzazioni riguardo l’uso sproporzionato della forza contro un professionista che aveva dedicato la sua vita a curare i veterani e a difendere i diritti civili.
Facciamo nostre le parole dei colleghi americani nel condannare senza riserve ogni forma di violenza, sia essa sistemica, istituzionale o legata a scenari di conflitto.
Gli infermieri sono costruttori di pace, non bersagli. Alex era un difensore della sua comunità e dei veterani; la sua perdita è un monito terribile sui rischi che corrono oggi coloro che si espongono per il bene collettivo.
In caso di violazioni dei diritti umani, gli infermieri devono difendere tali diritti e pretendere responsabilità anche per dovere etico. Gli infermieri – e tutti i membri della comunità – devono poter far sentire la propria voce senza affrontare violenza o morte.
Come CNAI, ci uniamo alla richiesta di un’indagine piena, trasparente e libera da ostacoli. Ribadiamo con forza la nostra posizione contro ogni forma di guerra, repressione e brutalità. Non c’è salute senza giustizia, e non c’è cura possibile in un mondo che risponde al disagio sociale con la violenza armata.
La CNAI si impegna da sempre a sostenere tutte le iniziative volte a proteggere gli infermieri da ogni forma di violenza e a promuovere un ambiente di lavoro e una società basati sul rispetto reciproco e sulla pace.
Esprimiamo inoltre il nostro sostegno e la nostra solidarietà agli infermieri, agli educatori e alle comunità del Minnesota, in particolare alle comunità di immigrati, che stanno affrontando circostanze così difficili e traumatiche. In questo momento difficile, la comunità infermieristica italiana è unita a quella americana nel dolore e nella solidarietà.
In un momento in cui i conflitti e le tensioni sociali sembrano intensificarsi in varie parti del mondo, riaffermiamo il nostro ruolo di professionisti della salute impegnati nella difesa della dignità umana e del diritto alla sicurezza di tutte le persone.
Siamo vicini ai colleghi USA in questa battaglia per la verità.
La CNAI sostiene ogni iniziativa volte a garantire la sicurezza degli operatori sanitari e la tutela dei diritti umani fondamentali in ogni angolo del mondo e rimane impegnata a prevenire la violenza sul posto di lavoro e nelle nostre comunità, e a promuovere iniziative che salvaguardino professionisti sanitari.
Consociazione Nazionale Associazioni Infermiere/i
