
In occasione della Festa della Mamma, ARLI insieme a CNAI desiderano rivolgere un riconoscimento speciale a tutte le infermiere che ogni giorno conciliano responsabilità professionali, cura familiare e impegno sociale con competenza, equilibrio e senso di responsabilità.
Essere infermiera e madre significa affrontare quotidianamente sfide complesse: turni prolungati, lavoro notturno e festivo, gestione dei carichi assistenziali, difficoltà nella conciliazione tra vita professionale e vita privata, oltre a persistenti disuguaglianze che ancora oggi interessano molte professioniste sanitarie.
L’infermieristica italiana è una professione a forte presenza femminile: le donne rappresentano circa il 76% degli iscritti agli Ordini professionali. Nonostante questo ruolo centrale nel sistema sanitario, permangono criticità legate alla valorizzazione economica e professionale del lavoro di cura, con differenze retributive e limitate opportunità di crescita e leadership.
Le madri infermiere sono professioniste altamente qualificate che operano quotidianamente in contesti complessi, garantendo sicurezza delle cure, capacità decisionali, gestione clinica, educazione sanitaria e supporto alle persone fragili. A queste competenze si aggiungono spesso il carico organizzativo e relazionale della vita familiare, ancora oggi distribuito in modo non equo.
Promuovere equità salariale, modelli organizzativi sostenibili, tutela della genitorialità e reali politiche di conciliazione vita-lavoro non rappresenta soltanto una questione di diritti, ma un investimento strategico per il futuro della professione infermieristica e della qualità dell’assistenza.
In questa giornata vogliamo quindi riconoscere il valore professionale, umano e sociale delle mamme infermiere: donne che, con competenza, responsabilità e presenza quotidiana, contribuiscono al benessere delle persone, delle famiglie e dell’intera comunità.
Buona Festa della Mamma a tutte le infermiere.




