
Gli infermieri come "Martiri del Quotidiano": cosa dice l'Enciclica di Leone XIV Magnifica Humanitas alle professioni infermieristiche italiane
Si offrono queste riflessioni in una visione laica da chi si occupa di prendersi cura ed è chiaro che questo testo come altri non appartiene a chi li firma: appartengono a chi li riconosce.
Tre passaggi che ogni professionista sanitario dovrebbe conoscere:
1. Siamo nominati — e non come vittime.
Al §125 il Papa scrive che i protagonisti della storia sono i «"martiri del quotidiano" che curano, educano, accompagnano, consolano senza clamore, come i genitori, gli infermieri, i medici, i volontari». Non come categoria da compiangere. Come testimoni di un'alternativa.
2. L'IA non è un infermiere. Mai.
Al §99 il documento afferma che i sistemi di IA «non vivono un'esperienza, non possiedono un corpo, non hanno una coscienza morale». È la descrizione in negativo di ciò che ogni infermiere porta con sé ad ogni turno.![]()
L'infermiere non compete con l'algoritmo sul calcolo. Lo trascende sul piano dove la macchina non entrerà mai.
3. Non basta regolare l'IA: va disarmata.![]()
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Al §110 Leone XIV usa una parola che definisce egli stesso «che mi sta a cuore»: disarmare. In sanità significa rifiutare che l'algoritmo più performante diventi il criterio dominante. Significa trasparenza, contestabilità, responsabilità chiara — «da chi progetta i sistemi fino a chi li utilizza» (§105).
Il monito che riguarda anche noi:
L'ideologia della performance — quella che riduce la persona a «risorsa da usare e sfruttare» (§51) — vale per il paziente fragile. Ma vale anche per l'infermiere che accumula turni senza riposo e senza riconoscimento. Sono la stessa ingiustizia.
Cosa chiediamo come CNAI:
Le aziende sanitarie smettano di misurare il successo sulla compressione del costo del personale infermieristico e non solo. Le associazioni professionali — CNAI in prima linea — costruiscano proposte concrete per la governance dell'IA in sanità e per il riconoscimento delle competenze avanzate, oltre che per favorire un benessere complessivo del personale. Non difesa. Visione.
«Il bene non procede in automatico» (§125).
Richiede perseveranza. Presenza. Responsabilità morale.
Richiede tutto ciò che un algoritmo non avrà mai.
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