
Le parole non sono mai neutrali. Nel dibattito sulla professione infermieristica, il modo in cui definiamo il nostro agire contribuisce a delinearne identità, competenze e prospettive future.
Il Presidente CNAI propone una riflessione di grande attualità sul significato della distinzione tracureecare, evidenziando come non si tratti di una semplice questione terminologica, ma di una diversa concezione dell’assistenza e del ruolo dell’infermiere.
Partendo dalla differenza tra ilcurarela malattia e ilprendersi curadella persona, l’editoriale richiama le più recenti evidenze scientifiche e i documenti internazionali dell’International Council of Nurses (ICN) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, interrogandosi anche sulle recenti scelte terminologiche introdotte nei nuovi percorsi di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche.
Una riflessione che invita tutta la comunità professionale a interrogarsi sul significato dell’assistenza infermieristica, sul valore delcaringe sulla necessità di preservare un’identità disciplinare fondata sulla relazione, sulla competenza clinica, sull’educazione terapeutica e sull’accompagnamento della persona lungo tutto il percorso di salute e malattia.
Come ARLI riteniamo che il confronto culturale e scientifico rappresenti un elemento imprescindibile per la crescita della professione. Per questo condividiamo con interesse questo contributo, certi che possa stimolare un dibattito costruttivo tra professionisti, docenti, studenti e tutti coloro che si occupano di assistenza infermieristica.
👉Invitiamo i nostri soci e tutti i colleghi a leggere l’intervento del Presidente CNAI e a partecipare alla discussione, nella consapevolezza che il futuro dell’infermieristica passa anche dalla capacità di definire con precisione il senso e il valore del nostro agire professionale




